GIORGIA SMITH

13/09/2011 | GIORGIA SMITH

IL LAMPADORO

2011

Cm. 50 x 40

Trasformazione di un vecchio phon in una lampada-scultura, che evoca, attraverso la preziosità del colore, il valore dell’acqua. Nell’opera l’acqua è doppiamente raffigurata: innanzitutto, attraverso un particolare cellophane azzurro, trattato con una fonte di calore; in secondo luogo, con svariate bottiglie in pet riciclate, altrettanto deformate; e, in particolare, va letta non solo come bene primario dell’ambiente e fonte di vita, ma più specificamente come fonte di energia: quest’ultima è descritta grazie all’inserimento del phon (RAEE) e dal connubio con la plastica e con alcune lampadine (RAEE) non più funzionanti: la plastica può produrre energia elettrica (una bottiglia da 50 gr. attraverso un termovalorizzatore produce una quantità di energia tale da far funzionare per un’ora una lampadina di 60 watt). A tal proposito, si ricorda che è stato brevettato un sistema per produrre energia dalla plastica, sfruttando la conversione catalitica (ovvero, la conversione di materiale plastico in combustibile liquido).

23:50 Scritto da: salernoinarte in SEZIONE DESIGN | Link permanente | Commenti (0) | | OKNOtizie |  Facebook

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